Buddha Vision è la prima occasione in cui Massimo Cittadini incontra il Mandala System, brevettato dal Vivid Group di Toronto. L’opera nasce in collaborazione con i Giovanotti Mondani Meccanici, gruppo fiorentino attivo nella sperimentazione multimediale dal 1984.
Progettato con un Commodore Amiga 3000 (con cui è compatibile il software canadese), Buddha Vision è caratterizzato da diverse scene in cui la tematica preponderante è la spiritualità. Come in altri progetti dei GMM, si tratta di una rilettura della spiritualità extraeuropea che, filtrata attraverso la lente dei media occidentali, si fa psichedelica e a tratti kitsch.
Il Mandala System permette l’interazione diretta del corpo con le immagini sullo schermo, attraverso una telecamera che ne registra i movimenti. Buddha Vision, tra i primi progetti italiani a utilizzare il Mandala System, inaugura una linea di sperimentazione sulle interazioni dirette tra corpo e schermo.
In mostra il progetto è riproposto attraverso un emulatore, che contiene tutti gli asset originali e ne preserva l’interazione. In passato è stato esposto spesso su matrici di più monitor, in dimensioni monumentali. Qui si è scelto di proiettarlo su una superficie ampia, per restituirne l’approccio immersivo.
Concept: Antonio Glessi, Andrea Zingoni
Interactive Art: Massimo Cittadini, Antonio Glessi
Interactive Music: Maurizio Dami
Hardware setup: Giancarlo Torri Installazioni