Realizzato in collaborazione con Marco Ambrosini, Chiara Mastrini, Jessner Passarella e Francesca Tognoni nell’ambito del corso di Installazioni Multimediali di Massimo Cittadini, costruito attraverso il braccio meccanico in dotazione all’Accademia di Belle Arti di Carrara, il Teschio Vivente, in polistirene, segue il movimento delle persone attraverso un software dedicato al tracking. Collegato a una webcam, questo è gestito da un microcontroller Arduino e connesso a un Mac mini, il quale permette anche la rotazione di una sedia da ufficio riciclata che funge da base al teschio. Il carattere ironico è dichiarato: il teschio, iconografia frequente nella storia dell’arte — dai memento mori delle opere sacre a For the Love of God di Damien Hirst — ci segue qui con il suo sguardo vuoto, diventando uno stralunato simulacro del vivente.
Gruppo di progetto: Massimo Cittadini, Massimiliano Menconi, Marco Ambrosini, Chiara Mastrini, Andrea Camillo Nepori, Jessner Passarella, Francesca Tognoni
Special thanks to: Daniele Rossi, Piero Marchetti, Vadym Zakrevskyy, Bob Rudolph