Massimo Cittadini (1959–2024), alias Massimo Contrasto, Massimo Rumore, Massimo Equilibrio, nasce ad Ascoli Piceno e si laurea in architettura nel 1988. Dalla metà degli anni Ottanta si occupa di arte e multimedialità, muovendosi tra circuiti underground e sperimentazione tecnologica: i suoi primi video risalgono alla seconda metà del decennio e fanno largo uso di computer grafica, mentre al 1991 risalgono le prime sperimentazioni interattive. Poco dopo, inizia a collaborare con la rivista bolognese La Stanza Rossa, impegnata nel cartografare i nuovi linguaggi artistici.
Partecipa a numerose iniziative volte a indagare le tangenze tra arti e tecnologie, con un’attenzione specifica per le forme di attivismo comunicativo e di hacking culturale. Non è un caso che collabori a lungo con Tommaso Tozzi e con il gruppo di lavoro sulla comunicazione Strano Network.
Alla fine degli anni Novanta si avvicina all’Associazione Astronauti Autonomi, che rivendica con piglio ironico l’autogestione dell’esplorazione del cosmo. In seguito, sarà a lungo tra le figure cardine della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, dove ha insegnato per anni.
I materiali nella sezione documentaria riguardano alcuni aspetti del lavoro di Massimo Cittadini, alcune delle mostre a cui ha partecipato e le riviste su cui il suo lavoro è stato raccontato o per cui ha scritto, accomunati da una costante pratica di autoproduzione.
La videoinstallazione, un montaggio di voci e volti, ne racconta la sfaccettata vicenda. Le interviste integrali saranno disponibili qui.
Al momento, compaiono nelle interviste Marco Baudinelli, Jacopo Benassi, Enrico Bisenzi, Loretta Borrelli, Federico Bucalossi, Pier Luigi Capucci, Marco Cesare Consumi, Simonetta Fadda, Francesco Galluzzi, Gino Gianuizzi, Antonio Glessi, Carlotta Premazzi, Francesca Storai.