La ricerca sull’interattività attraversa tutta la pratica di Cittadini. Dal Mandala System dei primi anni Novanta passa nel tempo a software più aggiornati, fino a TouchDesigner, programma sviluppato dai primi anni Duemila basato su un linguaggio di programmazione visivo. La sua particolarità è che l’interfaccia resta modificabile anche mentre il programma è in funzione: si può intervenire dal vivo sul codice, abolendo la distanza tra autore e utente. Il percorso iniziato nel 1991 con Buddha Vision trova compimento in opere come See U Hear U. Caduta la separazione tra autore e utente, resta un campo di sperimentazione aperto, dove software avanzati e strumenti quasi rudimentali convivono in interazioni ludiche tra persone e macchine.
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See U Hear U (2023)
L'ultima tappa della ricerca trentennale di Cittadini sull'interattività: con TouchDesigner, la distanza tra autore e utente è abolita e resta un campo aperto di interazioni ludiche tra persone e macchine.