Tommaso Campagna concentra l’attenzione sulle infrastrutture che rendono possibile l’archivio digitale: piattaforme, standard, protocolli, interfacce e politiche di accesso. L’archivio viene letto come tecnologia culturale in continuo mutamento, mai definitivamente stabilizzata.
Il testo insiste sulla necessità di immaginare futuri dell’archivio che non coincidano solo con la preservazione tecnica, ma includano riuso, accessibilità, sostenibilità e possibilità di reinterpretazione critica.