Tommaso Tozzi ripercorre una linea di ricerca che lega sperimentazione artistica, culture hacker e attivismo di rete. L’interattività viene qui riletta come pratica situata, capace di produrre comunità temporanee, dispositivi partecipativi e frizioni con l’ordine istituzionale dei media.
Il testo sottolinea come il contesto italiano abbia generato forme originali di intreccio tra arte e politica, che ancora oggi permettono di rileggere criticamente la nozione di tecnologia partecipativa.